domenica 16 maggio 2021

Quali sono le regole sulla perfetta mise-en-place? Il piattino del pane è così indispensabile? E il sottopiatto come si abbina? Il 3 marzo Westwing.it festeggia il Bon Ton Day con una campagna vendita dedicata alla mise-en-place e un’ospite d’eccezione, Csaba dalla Zorza. In una intervista, che risulta più un vademecum per fare sempre bella figura, l’esperta racconta le regole per una bellissima – e corretta – tavola. LEGGI ANCHE › Le nuove abitudini a tavola dopo il lockdown Bon ton day: regole della mise-en-place Poche regole semplici e chiare per apparecchiare la tavola. Dalla corretta posizione delle posate, coltello sempre a destra e con lama all’interno mi raccomando, al ritorno del ménage per contenere i condimenti, fino al centrotavola scelto per dare movimento alla tavola stessa. E’ questo lo spirito del Bon Ton Day. Come apparecchiare una tavola elegante? Csaba dalla Zorza risponde a Westwing nel Bon Ton Day: «Molto spesso si fa l’errore di credere che una tavola elegante sia necessariamente piena di oggetti costosi. In realtà per la tavola vale la stessa regola che si segue per l’abbigliamento: tessuti di qualità, tagli sartoriali (anche quando si compera a piccoli budget) e la capacità di abbinare tra loro pochi dettagli che funzionano. L’argento è la scintilla che accende la tavola per la sera, esattamente come fa una piccola borsa in paillettes. Sottolinea l’eleganza, senza rappresentarla in sé. Si deve dunque partire dall’idea di creare una tavola semplice, con pochi pezzi scelti con cura, e con qualche dettaglio in più come sottopiatto e piattino del pane, ad esempio». Qual è l’ordine giusto delle posate? «Le posate si apparecchiano secondo uno schema preciso, che non può cambiare, perché devono essere pratiche da utilizzare (si usano sempre quelle più esterne) e dare ordine alla tavola. Il coltello va a destra del piatto con la lama verso l’interno. Il cucchiaio da tavola, se si apparecchia, a destra del coltello. Sulla sinistra una o due forchette (dipende da cosa si serve come pietanza, sempre una per ogni portata). Le posate da frutta e il cucchiaio da dolce si possono portare con il dessert, oppure apparecchiare sin dall’inizio, in orizzontale davanti al piatto. Il cucchiaio con il manico verso destra, sia da solo che con la forchetta. La forchetta con il manico a sinistra se c’è anche il coltello da frutta. Se la forchetta da frutta è da sola, il manico va a destra». LEGGI ANCHE › Tavola delle feste: in un libro le case (da sogno) di 20 esperti di convivialità Qual è la differenza tra il cucchiaio da tè e quello da dolce? «Questo è davvero semplice: la dimensione. Il cucchiaio da dolce è più grande di quello da tè ma più piccolo e corto di quello da minestra. Sta esattamente a metà».

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